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martedì 25 febbraio 2014

I nuovi elicotteri droni la nuova frontiera


New Jersey Army National Guard members train at Ft. Pickett, VAIl fenomeno di cui sto per parlarvi è ampiamente noto negli USA, qui da noi un pò meno anche se presente già da anni ed in crescente aumento. Sono infatti sempre di più le segnalazioni di misteriosi elicotteri neri privi di qualsiasi luce che sorvolano le nostre case prevalentemente di notte, infatti è molto difficile scorgerli, l’unico segno che lasciano è il rumore delle eliche. 
Il numero elevato di segnalazioni da parte di cittadini che abitano zone di periferia è dovuto al fatto che lì non vi è presente inquinamento acustico e sono percepibili più facilmente.
Vogliamo farvi notare che secondo la legge è vietato volare di notte senza luci di segnalazione e a questo proposito qualcuno ha tentato di sporgere denuncia ma ovviamente senza sortire alcun effetto.
Chi sono questi elicotteri? Chi li pilota e perché volano con la totale assenza di luci?
La risposta è una, si tratta di droni (velivoli che viaggiano in assenza di pilota, controllati da un computer a bordo) spediti in giro per raccogliere informazioni sulle abitudini delle persone assimilando dati dalle connessioni wifi, analizzando la quantità di metalli nell’aria e in taluni casi l’attività delle persone nelle abitazioni mediante dei visori termici.
Queste informazioni ci giungono dagli Stati Uniti dove per fortuna il fenomeno è più sentito è c’è chi se ne sta occupando con meticolose indagini.
L’utilizzo di droni negli ultimi anni è cresciuto in vari campi, c’è chi asserisce che gli stessi tanker non abbiano un pilota. D’altro canto ha i suoi vantaggi non avere il pilota, in primis perché si evita di coinvolgere persone in questioni dalla massima segretezza per il NWO e poi affidandosi a un computer si riduce il margine di errore quasi a zero.
Grazie a tutte le informazioni raccolte da questi droni chi ci comanda può conoscere fino nei minimi dettagli le nostre abitudini e di cosa discutiamo, in questo modo possono mettere in pratica nel più efficiente dei modi le loro strategie di debunking. Lo strumento più efficace con cui fanno il lavaggio del cervello è la disinformazione tramite media messa in atto preventivamente grazie al monitoraggio della popolazione.
State ben attenti a ciò che pubblicate in rete e quando lo fate, se si tratta di cose importanti siate vigili, evitate il wifi e controllate se nell’aria si avverte il suono di eliche.

lunedì 24 febbraio 2014

NUOVA TECNOLOGIA DI SORVEGLIANZA IN TEMPO REALE , OSSERVERÀ I NOSTRI MOVIMENTI CON TRIGONOMETRIA GPS

Che lo ammettiamo o meno, che ci piaccia o no, ogni volta che navighiamo, telefoniamo o acquistiamo qualcosa con al carte di credito siamo facilmente tracciabili. Tuttavia, con le tecnologia digitale si ha almeno una scelta: è possibile spegnere il computer, il telefono o l’Ipad. Una volta disconnesso, non sei più tracciabile.
Ma nella distrazione generale della massa, sono in pochi a prendere atto che lo stato di sorveglianza è in rapido sviluppo e che le cose potrebbero improvvisamente peggiorare. Manco a dirlo, lo stato di sorveglianza è uno dei punti qualificanti dei moderni governi ‘democratici’.
Come è possibile convincere la popolazione che la sorveglianza di massa è un progetto fondamentale da abbracciare con decisione? E’ facile! Devi dire che questi nuovi strumenti aiuteranno i governi (democratici) a combattere il terrorismo, ad evitare i disordini sociali, a proteggere la sicurezza nazionale e (magia) a ridurre i crimini.
A fare le pulci ai progetti in corso per la realizzazione dello stato di sorveglianza è nientedimeno che il Washington Post, che in un approfondito articolo comparso sul suo sito web, descrive l’introduzione di una nuova tecnologia che ha lo scopo (ri-magia) di eliminare il crimine.
La Persistent Surveillance Systems è l’organizzazione che ha sviluppato la tecnologia. L’azienda, con sede a Dayton, Ohio, ha spiegato al Washington Post come funziona il nuovo miracolo che risolverà la questione della criminalità.
Il sistema prevede un occhio nel cielo: un piccolo aereo Cessna che vole per un raggio di circa 4 chilometri, ad un altezza tra gli 8 mila e i 10 mila piedi per diverse ore. L’aereo è dotato di 12 telecamere ad alta risoluzione in grado di scattare una foto ogni secondo, così da poter seguire il movimento dell’obiettivo nel tempo.
Ross McNutt, ufficiale dell’Air Force in pensione che ha contribuito a progettare un sistema simile per i cieli di Fallujah, la città campo di battaglia in Iraq, e presidente della Persistent Surveillance Systems, ha spiegato al Washington Post che vuole utilizzare i suoi sistemi di tutto il paese, poiché, secondo lui, hanno già aiutato a risolvere numerosi crimini nella città di Dayton, dove il sistema è già operativo.
Per convincere gli americani ad accettare il suo prodotto, McNutt non magnifica solo gli effetti benefici della tecno-magia per la polizia. Egli immagina che la riduzione drastica della criminalità (!) avrà effetti collaterali rilevanti, tra cui l’aumento del valore delle proprietà, scuole migliori, maggiore sviluppo e la riduzione della popolazione carceraria.
Ma non tutti condividono l’entusiasmo di McNutt per la nuova tecnologia di sorveglianza. “Ci sono un numero infinito di tecnologie di sorveglianza che potrebbero aiutare a risolvere i crimini, ma ci sono un altrettanto numero infinito di ragioni per cui non facciamo queste cose, o non dovremmo farle”, dice Joel Pruce, esperto in diritti umani della University of Dayton e grande oppositore del progetto.
Richard Biehl, capo della polizia di Dayton e fervente sostenitore di McNutt, ha proposto ai cittadini di visitare la centrale operativa per avere un assaggio della tecnologia in azione. “Voglio che siano preoccupati perché li stiamo osservando”, farnetica Biehl. “Voglio che siano preoccupati perché non sanno in quale momento li stiamo osservando”.
“Anche se si trasforma il paese in uno stato di sorveglianza totalitario, ci sarà sempre qualche malefatta che può sfuggire”, commenta Jay Stanley, esperto di privacy presso l’American Civil Liberties Union. “L’equilibrio raggiunto nella Costituzione Americana si sbilancia verso la libertà, e penso che dovremmo mantenere tale valore”.
Come scrive il Washington Post, forse Stato di Sorveglianza Totalitario potrebbe sembrare un po’ eccessivo, ma sono moltissimi gli americani preoccupati per la possibilità in continua espansione di incursioni nella loro vita privata. Il crescente numero di droni per combattere il terrorismo (?), e fermare l’immigrazione clandestina dal Messico, è solo un esempio.
Davvero stiamo virando bruscamente verso una società video-sorvegliata? L’utilizzo di tecnologia sofisticata per monitorare persone e oggetti non dovrebbe essere regolamentata in dettaglio? Ma è davvero necessario un controllo massiccio di tutta la popolazione? In fine dei conti, che cosa è più importante, la nostra sicurezza o la nostra libertà?


venerdì 7 febbraio 2014

La polizia di New York sta testando l’uso dei famosi Google Glass , i nuovi uomini cyborg .

La polizia di New York sta testando l’uso dei famosi Google Glass per alcune attività di routine. Secondo un nuovo rapporto infatti, il dipartimento di polizia di New York City avrebbe già acquistato alcuni Glass per un’eventuale impiego come uno degli strumenti di indagine utilizzati dall’agenzia. 
glass
Il test è stato eseguito sul lavoro di pattugliamento di routine. Con circa 34.500 dipendenti, il NYPD è il più grande dipartimento di polizia degli Stati Uniti. Anche la polizia di San Francisco è particolarmente interessata in queste nuove tecnologie, tant’è che iGalaxy S4 è diventato uno strumento per gli ufficiali della città al fine di consultare il database del dipartimento.
Lo smartphone aiuta gli ufficiali a visualizzare in tempo reale foto segnaletiche dei criminali ricercati e non solo. Susan Merritt, CIO del Dipartimento di Polizia di San Francisco, afferma che i Google Glass potrebbero avere enormi applicazioni in ambito poliziesco. Uno dei molteplici usi potrebbe essere ad esempio l’esecuzione di software adibito al riconoscimento facciale.
Un funzionario di polizia del NYPD afferma che:
Abbiamo firmato un accordo, ottenuto alcune paia di Google Glass, e stiamo cercando di capire se questi possono rivelarsi utili nelle indagini, soprattutto per scopi di pattuglia.
Effettivamente ci sono molti aspetti positivi nell’uso dei Glass in ambito poliziesco, basti pensare alla possibilità di registrare direttamente un video e scrivere un rapporto più dettagliato, oppure il sopracitato riconoscimento vocale.